a cura della commissione scientifica
del Liceo Classico Istituto Arici
proff. Iva Bardellini, Gianfranco Metelli,
Gianmario Gerardi
aggiornamento: 30 novembre 2011
Il presupposto metodologico scientifico-matematico sul quale si fondano le discipline darea (matematica, fisica, scienze) completa ed attualizza la cultura dindirizzo classico. Linsegnamento delle discipline scientifiche mira a promuovere e stimolare la strutturazione del pensiero logico, fornendo propri strumenti di lettura e di interpretazione della realtà.
Il percorso didattico, articolato nei due cicli (ginnasio-liceo), propone, nel
conseguimento degli obiettivi disciplinari, un approfondimento progressivo e organico
delle conoscenze e delle competenze dellarea scientifica. Nel corso del biennio
ginnasiale lattività didattica mira a promuovere le facoltà intuitive
dellalunno e a favorire la strutturazione dei processi di astrazione e di
formalizzazione dei concetti e dellimpostazione del ragionamento induttivo e
deduttivo, formando alla precisione, al rigore espositivo ed alla coerenza argomentativa.
Parallelamente lo studente viene introdotto alle metodologie scientifiche di osservazione
e deduzione e agli elementi di base di comprensione della realtà: misure, concetto e
componenti di base di natura e di materia.
Nel contesto liceale, con lintroduzione dello studio della fisica, si privilegiano,
anche trasversalmente, la dimensione critica ed i processi di rielaborazione logica e di
analisi-sintesi delle conoscenze acquisite, consolidando lutilizzo di linguaggi
specifici con i propri caratteri distintivi, luso di metodi, strumenti e modelli in
situazioni diverse. Comune alle discipline darea è lesigenza di accostare
temi concreti e risolvere problemi specifici mediante lo svolgimento di attività
pratiche, di laboratorio e con lutilizzo di strumenti informatici.
Linsegnamento della matematica nel ginnasio pone le basi e poi fortifica le conoscenze e competenze dellalgebra, sviluppa capacità di astrazione e consente di impostare un graduale processo di formalizzazione del linguaggio, ponendo attenzione allordine e alla precisione, alla capacità di concentrazione, incrementando le capacità nel ragionamento. Nel corso del triennio liceale la disciplina concorre a sviluppare strumenti e metodi di descrizione e interpretazione della realtà, e, affiancata allo studio delle scienze sperimentali, favorisce il processo di preparazione scientifica e culturale dei giovani e concorre allo sviluppo dello spirito critico.
Lo studio della fisica consente di porre una base metodologica alle altre discipline sperimentali e sviluppa un atteggiamento problematico che promuove la capacità dellagire autonomamente. Inoltre si intende sviluppare
non solo laspetto didattico e nozionistico della disciplina, ma la notevole e vasta applicabilità nella vita quotidiana.Lo studio delle scienze nel liceo classico, distribuito lungo lintero corso quinquennale di studi, viene articolato in modo tale da consentire un approccio contemporaneo costante alle tre discipline chimica, biologia e scienze della terra. Nel succedersi degli anni, gli argomenti si faranno via, via più approfonditi, attraversando e rivedendo spiralmente e ciclicamente gli stessi argomenti di base. In tal modo lo studente viene condotto per mezzo di una graduale analisi della realtà a partire da livelli concettuali più semplici, gli atomi, le molecole, la materia terrestre e la geografia astronomica, approfondendo successivamente gli aspetti strutturali e chimico-fisici della materia, le reazioni chimiche e le strutture dei viventi e della loro evoluzione e concludendo con gli aspetti più peculiari della biochimica e delle differenti dinamiche
del pianeta (litosfera, atmosfera, idrosfera), con approfondimenti sulle risorse energetiche e sulle condizioni di equilibrio dei sistemi ambientali.Citando le linee guida ministeriali relative al percorso liceale, attraverso le materie scientifiche lo studente deve raggiungere risultati relativi allapprendimento tali da:
Approfondimento
scientifico
Già dallanno scolastico 2002/2003,
rispetto al curriculum tradizionale di studi classici, il liceo dellIstituto Arici
potenziava linsegnamento della matematica con tre ore settimanali al Ginnasio,
permettendo un maggiore approfondimento della disciplina, con applicazioni alla geometria
e allinformatica. Vengono proposti collegamenti interdisciplinari con altre materie
(come Storia dellArte, Filosofia, Storia e Religione) allo scopo di ampliare le
competenze matematiche applicandole alla realtà e, al tempo stesso, di favorire una
preparazione culturale fondata sulla capacità di cogliere i collegamenti fra le diverse
discipline.
Curricolare è anche lAnalisi Matematica, inserita nel percorso liceale per offrire
una adeguata preparazione in vista delle future scelte universitarie.
Durante
le ore curricolari di Matematica, gli insegnanti riservano alcune ore anche al recupero e
al potenziamento delle varie unità didattiche affrontate, in modo da permettere agli
alunni una costante e adeguata preparazione in itinere.
Listituto
è inoltre dotato di un laboratorio di Fisica e
di un laboratorio di Biologia-Chimica-Mineralogia,
in cui gli studenti possono acquisire alcune abilità riguardanti le conoscenze e le
competenze assimilate in classe, attraverso prove ed esperimenti con strumentazione
opportuna.
Agli insegnanti dellarea logico-matematica-scientifica è affidato un corso pomeridiano facoltativo di preparazione ai test dingresso universitari, rivolto agli studenti dellultimo anno del Liceo orientati a facoltà di indirizzo scientifico (Economia, Ingegneria, Medicina, Fisica ). Tale corso ha mediamente una durata di dodici/quindici ore e si pone nella prospettiva di offrire agli studenti che concludono il percorso liceale una adeguata preparazione nella scelta dei diversi indirizzi accademici futuri e una corretta consapevolezza di come affrontare un test. E previsto anche lintervento di esperti esterni in caso sia richiesta una preparazione più dettagliata.
Inoltre, da alcuni anni lIstituto partecipa ai Giochi di Archimede, allinterno del progetto Olimpiadi della Matematica organizzato dall UMI (Unione Matematica Italiana), dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Scuola Normale di Pisa. La prima fase della gara solitamente si svolge nel mese di novembre allinterno dellIstituto e vengono coinvolti diversi alunni provenienti da tutte le classi, che intendono misurare la loro abilità nello svolgimento di alcuni quesiti di tipo matematico-logico-geometrico. I primi classificati passano alla fase provinciale, gestita da docenti esterni, responsabili distrettuali, che con una gara di secondo livello selezionano i partecipanti alla gara nazionale finale.
Partecipare a questa iniziativa offre la possibilità agli alunni di vedere la Matematica non solo come materia prettamente scolastica limitata alle ore di insegnamento, ma di comprendere che le nozioni acquisite hanno amplia applicazione, stimolando le capacità intellettuali anche a livello di gioco. Inoltre, attraverso queste gare è possibile anche valorizzare le eccellenze riguardanti gli studenti dei corsi di istruzione secondaria superiore, di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 262.
Rimandando alle Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per il Liceo Classico, vengono di seguito elencati gli obiettivi specifici che accomunano le discipline dellarea scientifica rielaborati dagli insegnanti interessati, indicando le modalità operative attuate per raggiungerli.
| OBIETTIVI SPECIFICI |
MODALITA OPERATIVE |
- Conoscere le definizioni, le dimostrazioni e le regole di risoluzione di un determinato argomento - Saper assegnare e riconoscere un significato coerente alle osservazioni incontrate |
Graduale acquisizione di un metodo di lavoro basato non solo sullo studio mnemonico, ma anche sul ragionamento, che consenta di ricavare regole e leggi partendo da un concetto base. |
| Acquisire il linguaggio specifico della disciplina necessario per lesposizione e la rielaborazione dei contenuti | Uso costante e metodico dei termini adeguati sia nella teoria che nellapplicazione pratica |
| Applicare correttamente e adeguatamente le regole nella risoluzione negli esercizi, utilizzando le soluzioni più idonee, basandosi sulla rielaborazione della parte teorica | Esercitazioni mirate e sistematiche per ogni argomento affrontato. |
| Riconoscere e interpretare nella vita quotidiana e nella pratica i fenomeni fisici studiati teoricamente, sulla base delle leggi specifiche apprese | - Elaborazione dei concetti teorici attraverso lanalisi di esempi pratici - Proposta di esperimenti di laboratorio nella prospettiva di concretizzare gli argomenti studiati attraverso un metodo scientifico |
| Svolgere e concludere un esercizio correttamente, applicando definizioni e regole opportune | - Studio teorico serio - Applicazione costante - Esecuzione, se necessario, di esercizi supplementari di potenziamento, di sostegno e/o recupero - Assimilazione di regole e formule di risoluzione fondamentali apprese nel corso dellintero curriculum scolastico |
| Affrontare correttamente una procedura sperimentale elementare | In particolare per Fisica e Scienze, sono indispensabili esperimenti guidati in laboratorio |
- Acquisire una
consapevolezza di gradualità, di propedeuticità, di connessione tra i vari argomenti
trattati - Osservare il raccordo con altri ambiti disciplinari, non solo tra le discipline scientifiche |
- Analisi
guidata dal docente nellosservazione della propedeuticità della singola disciplina - Osservazione
della sinergia tra le materie scientifiche (quando possibile, visione di un argomento dal
punto di vista matematico-geometrico-fisico-scientifico) - Proposta di
una visione del pensiero matematico/scientifico in un contesto storico/filosofico |
Si vuole comunque precisare che linsegnante
organizza le lezioni in modo che lo studente non accresca solo il proprio sapere
scientifico, ma tragga giovamento anche per la propria formazione e crescita non solo
didattica. Ecco perciò che vengono considerati anche alcuni obiettivi minimi
trasversali:
·
sviluppare la capacità di concentrazione;
·
sviluppare la capacità di apprendimento non solo mnemonico, ma
sfruttando la comprensione e il ragionamento;
·
sviluppare la capacità di impostazione e risoluzione (dopo aver
riassunto i dati e individuato le richieste di un esercizio, elaborare la strategia più
opportuna di risoluzione);
·
raggiungimento di una autonomia nello svolgimento dei propri compiti;
·
maturazione verso lautovalutazione;
·
riconoscere non solo laspetto didattico e nozionistico della
disciplina, ma la notevole e vasta applicabilità nella vita quotidiana (sia in algebra
che in geometria sono stati proposti esercizi e problemi prendendo spunto da situazioni
reali).
Facendo riferimento alla circolare ministeriale n. 94
del 18 ottobre 2011 (prot. 6828) per Matematica le valutazioni del primo biennio vanno
espresse in sede di scrutinio intermedio (pagella di fine Trimestre) distinguendo la
valutazione dello scritto dalla valutazione dellorale, mentre per il triennio
liceale rimane voto unico.
Per quanto riguarda tutte le altre discipline scientifiche del liceo classico (Scienze,
Fisica e Matematica del triennio liceale), esse si presentano come materie orali e per
tale motivo la valutazione dello studente viene effettuata con prove orali e con frequenti
interventi dal posto, durante i quali vengono maggiormente osservate le conoscenze e le
competenze dei vari argomenti trattati. Per valutare invece altri obiettivi
(lapplicazione, il calcolo pratico, labilità di svolgere più esercizi in un
determinato tempo, la capacità argomentativa e descrittiva,
), si ritiene opportuno
assegnare allo studente anche prove scritte, per permettere di svolgere con maggior tempo
esercizi completi con la presentazione di tutti i passaggi dello svolgimento.
conoscere le regole
fondamentali dei diversi argomenti trattati;
·
conoscere la minima terminologia
appropriata;
·
riconoscere non solo
laspetto didattico e nozionistico della disciplina, ma anche laspetto pratico
e applicabile al quotidiano e al mondo che ci circonda.
·
non confondere tra loro le
formule e le regole di risoluzione di un problema;
·
utilizzare la minima terminologia
appropriata;
·
assimilare formule fondamentali
apprese nel corso del curriculum scolastico, ma ancora utili per gli argomenti attuali.
· assegnato
un problema, saper individuare i dati a disposizione e le richieste di soluzione
dellesercizio;
·
saper impostare la risoluzione di un
esercizio;
·
evitare gli errori di calcolo più banali
(semplici operazioni algebriche);
· saper
seguire un protocollo sperimentale.
Inoltre, i seguenti
indicatori completano il giudizio della valutazione finale:
· progresso: lo studente manifesta un miglioramento negli obiettivi didattici lungo il corso del quadrimestre, in particolare rispetto al livello di partenza;
· obiettivo della competenza: si dà più rilievo all'obiettivo della competenza-comprensione (rispetto alla conoscenza e alla capacità); in tale modo si intende valutare maggiormente lo studente non solo per la conoscenza delle regole matematiche e scientifiche, ma perché dimostra, attraverso il ragionamento, come e quando saperle applicare;
· partecipazione e interesse: per la valutazione si considerano anche l'attenzione in classe, la partecipazione attiva e propositiva alle lezioni (interventi spontanei o meno), l'interessamento nei confronti della disciplina e il comportamento sociale;
· domande in classe: durante la lezione, vengono effettuate domande agli studenti per monitorare il livello di attenzione e di apprendimento dell'argomento trattato. Le risposte corrette incrementano positivamente la valutazione dell'alunno;
· compiti per casa: svolgere i compiti assegnati per casa favorisce un giudizio positivo; periodicamente vengono controllati i quaderni degli alunni;
· dimenticanze del materiale didattico: dimenticare più volte libri di testo, quaderno e altro materiale didattico può incidere negativamente.