Studenti di pattuglia il sabato sera

I neo maggiorenni affiancheranno gli agenti della polizia locale di Brescia. Il 12 marzo inizieranno i primi ragazzi che affiancheranno i vigili con gli etilometri.

È un pieno che non ti fa andare lontano: lo capiranno durante il turno di guardia nelle notti del sabato sera. Hanno un posto riservato sul sedile passeggero delle auto di servizio: la Loggia spedirà un’ottantina di ragazzi (tutti maggiorenni) a controllare auto, patenti e aliti sospetti il sabato sera, con le pattuglie della Polizia locale. Alt, paletta e cannuccia: pettorina, autovelox ed etilometro, le loro notti bianche inizieranno al comando di via Donegani.

Il progetto

Partenza alle 24, rientro alle quattro del mattino: con loro, oltre a un rappresentante dei genitori e a un docente, ci sarà un commissario che spiegherà la procedura. Il titolo del progetto, cui collaborano Croce Bianca, Vigili del fuoco e associazione CONdividere: «Con la polizia locale, per la sicurezza, sulle strade della nostra città».
«L’idea ha già dieci anni - fa sapere l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti -: abbiamo deciso di rafforzarla. L’aspetto educativo e formativo è importantissimo: questi ragazzi passeranno notti diverse per diventare adulti più consapevoli. Non è bigottismo, ma responsabilità: tra qualche anno, saranno loro gli amministratori di questa città». Io speriamo che me la cavo: sarà un lavoro molto silenzioso, metodico, da osservatori speciali. Nessuna violazione della privacy: i ragazzi si terranno a distanza di sicurezza dai controlli. «E nel caso qualcuna delle persone fermate non volesse essere osservata o vista in volto dagli studenti potrà chiedere che non succeda: sarà tutelata» . La Loggia ha messo ai lavori «forzati» decine di agenti: «Per noi - dice Muchetti - è un dispiego di risorse enorme: ci saranno due pattuglie, un’ambulanza per qualsiasi necessità, un commissario. Parteciperò anch’io a un paio di queste serate: lo faccio ogni anno» .

Il programma

I turni sono già stati appesi sulla bacheca del comando. Il 12 marzo iniziano dieci studenti dello Sraffa, oltre a otto dell’istituto Pastori. Il 19, saliranno sulle auto delle pattuglie altri dieci ragazzi del Ballini. Il 26 tocca a sette 18enni del Golgi e a una decina del Moretto, mentre il 2 aprile in turno ce ne saranno sedici del De Andrè. Il sabato dopo sarà l’ultimo del programma: sul tabellone, ci sono nomi e cognomi di undici allievi dell’Arici e di nove del Tartaglia. La lezione, in città, l’hanno già imparata migliaia di studenti: «I nostri progetti educativi nelle scuole si sono allargati: nel 2014, siamo passati da 7 a 15 mila ragazzi coinvolti, il 95% in più. L’anno dopo, siamo scesi a 12 mila: una flessione scontata, visto che non siamo l’unica realtà ad occuparci di questi programmi, ma i numeri restano importanti» .
A Brescia la rivoluzione rolla prima che suoni la campanella: il 29% dei maschi tra i 15 e i 17 anni, dati Espad, ha provato la droga almeno una volta. La percentuale sale al 52 tra i 18enni e i 19enni. Sono più basse le quote rosa: il 21% delle ragazze tra i 15 e i 17 anni e il 38% tra i 18 e i 19 ha ammesso di essersi sballata con l’erba. È una città che sniffa: la stessa fonte, Espad, dice che il 6,7% dei maschi e il 3,8 delle femmine appena diventati maggiorenni ha tirato di cocaina almeno una volta nella vita. L’1% (lo 0,2 nel caso delle coetanee) è un consumatore abituale. La saturday night fever con gli agenti potrebbe ritoccare (a ribasso) qualche numero: «Non è escluso che, tra i fermati, ci siano amici dei ragazzi che partecipano al progetto» dice Muchetti.

Articolo del Corriere della Sera del 20 febbraio 2017

 

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