Custodire la città

Custodire la città: nel 145°: festa della Polizia locale. Sicurezza al primo posto

Ieri nel Salone Vanvitelliano la cerimonia con la consegna di encomi ed elogi agli agenti.

La soglia del secolo e mezzo di vita è solo ad un passo, ma nello spirito della Polizia loca le resta forte l'eco della missione a cui furono chiamati i primi agenti che nel 1873 calcavano le strade impolverate di Brescia. Molto è trascorso dai primi «cursori municipali» dettati dalla dominazione austriaca di qualche anno prima e i nostri 300 attuali agenti (264 più 18 neoassunti) sono oggi più che mai gli eredi di quel personale, 13 in tutto, che si decretò di assumere con delibera del 18 aprile 1873 per dar colpo alla Polizia Municipale.

La funzione. Già allora il dibattito sulla funzione dei vigili accese la politica: «Il Corpo non è un lusso da metropoli ma una esigenza di decoro, una necessità di città pulita e civile ». Oggi a distanza di 145 anni le parole del sindaco Emilio Del Bono in Loggia ripercorrono quei passi: «Brescia è cresciuta, guarda ai confini europei con un tono di protagonismo dato dalle nostre eccellenze. Il nostro compito è garantire la sicurezza della città e la sicurezza dei suoi abitanti di giorno come di notte. La Polizia locale è cresciuta e il livello della sua attività è confermato dalla netta riduzione di incidenti e di vittime sulla strada».

La prevenzione. Un tema, quello della prevenzione, toccato . anche dall'assessore alla Sicurezza Valter Muchetti - che ha rimarcato «il segno di un impegno a tutto tondo che privilegia anche l'introduzione di nuove tecnologie per il servizio: dai droni che garantiscono una sorveglianza attiva al targa system, passando anche per la diffusione della firma grafometrica legata alla smaterializzazione dei documenti cartacei. Il segno di una crescita tecnologica che segue di pari passo quella professionale a presidio e tutela della città, contro la maleducazione e le violazioni che minano il comune sentire e la civile convivenza ». E il plauso per l'attività degli agenti è arrivato nella cerimonia che si è svolta ieri nel salone Vanvitelliano dalle parole del comandante Roberto Novelli che ha trasferito ai «suoi» agenti «il senso di rispetto di cui il nostro corpo gode nel Palazzo di Giustizia, manifestato da numerose e importanti deleghe di polizia giudiziaria assegnate dalla Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario e quello minorile ». Una storia di continuità «con quel 1873 che ci ha visto nascere, in una testimonianza della lunga e inalterata attività di questa insostituibile presenza nella quotidianità del vivere comunitario, rafforzando i legami con la città e la sua popolazione». Da qui il passaggio alla consegna degli encomi e degli elogi al personale, con la cerimonia che si è conclusa con la consegna agli studenti dell'Arici, Copernico, Pastori, Ballini, Moretto, Sraffa e Fortuny degli attestati di partecipazione al progetto «Con la Polizia locale, per la sicurezza' sulle strade della nostra città».

 

Giornale di Brescia - Giovedì 19 aprile 2018

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